Il Familienzentrum FiZ Wetzikon, insieme a Lapurla, lancia un nuovo progetto pilota FLOWmobil nel contesto semiurbano dell’Oberland zurighese. Nicole Rocchetti – co-responsabile del FiZ, membro della rete Lapurla e diplomata del CAS Educazione culturale 2022 – è alla guida di questa iniziativa. Insieme alle organizzazioni partner locali, a partire da settembre 2025 visiterà le famiglie una volta al mese con il FLOWmobil sotto forma di una cargo bike, offrendo spazi creativi di libertà nello spazio pubblico. I dati relativi allo svolgimento sono riportati nel volantino.
Per la collaborazione hanno già dato la loro adesione le seguenti organizzazioni partner:
Noi ci rallegriamo di questa collaborazione e non vediamo l’ora di arricchire ulteriormente i nostri apprendimenti!
Impressioni
18 settembre 2025 | 14:30–16:30 | Jörg-Schneider-Park Il FiZ insieme al servizio di consulenza per madri e padri
Strassenkreiden raffeln, verschmieren und vermischen: Da stellt sich rasch mal FLOW ein | Foto: Nicole Rocchetti
Und dann einfach mit den Fingern drin rumtanzen – oh, da erscheinen ja neue Spuren! Foto: Nicole Rocchetti
23 ottobre 2025 | 09:30–11:30 | Piazzale Migros, Züri-Oberland-Märt Il FiZ insieme al centro di competenza per la promozione della prima infanzia
Anche con il maltempo: il FLOWmobil è parcheggiato davanti al centro commerciale e pronto per accogliere i curiosi esploratori | Foto: Nicole Rocchetti
Auch bei Wind und Regen lässt sich Klebeband erforschen und erproben | Foto: Nicole Rocchetti
Lustvoll mit der Schere hantieren: Übung macht die Meisterin | Foto: Nicole Rocchetti
Hilf mir, es selbst zu tun (Montessori) | Foto: Nicole Rocchetti
Was wohl alles zusammengeklebt werden kann? Foto: Nicole Rocchetti
Danke, Wind, dass du uns so viele tolle Hersbtblätter zubläst | Foto: Nicole Rocchetti
Gut festhalten, gell? Foto: Nicole Rocchetti
Sooooo lange Linien können wir zusammen spannen | Foto: Nicole Rocchetti
Il primo progetto preliminare di FLOWmobil a Niederhasli (Zurigo Ovest) ha avuto successo
Insieme al nostro partner di rete Zeppelin – Familien startklar e all’associazione del parco giochi di Hubwiesen, abbiamo effettuato un primo test dal 24 dicembre al 25 febbraio come progetto preliminare in versione indoor nel centro ricreativo del comune di Niederhasli (distretto di Zurigo Ovest) con il finanziamento dell’Innovation Booster di Innovation Sociale e siamo riusciti ad acquisire le prime esperienze. Abbiamo sviluppato il concetto nell’estate 2020 insieme ad Alliance Enfance, nel contesto degli sforzi nazionali per la creazione di una rete incentrata sulla famiglia. Abbiamo presentato i risultati a Berna il 13 marzo 2025.
Cornelia Oechslin, facilitatrice della famiglia Zeppelin e studentessa dell’11° corso CAS Kulturelle Bildung, testerà e valuterà la versione outdoor di FLOWmobil come progetto pratico CAS a Niederhasli nel periodo maggio-giugno 25 e presenterà i suoi risultati il 21 giugno 2025 come parte della presentazione finale all’Università delle Arti di Berna (HKB). È riuscita a ottenere i seguenti partner di rete per il suo progetto, vedi volantino per i dettagli:
Mit vollem Körpereinsatz das Material erforschen dürfen | Foto: Karin Kraus
Alles aufbrauchen dürfen, und dann einfach mit dem übriggebliebenen Kartonring weiterspielen | Foto: Karin Kraus
Gemeinsam Neues entdecken und ausprobieren | Foto: Karin Kraus
Wie lange kann ich rückwärts gehen, bis es reisst? Foto: Karin Kraus
Ich habe Kugeln geformt! Foto: Karin Kraus
Ich kann auch Mamas Hände zusammenkleben | Foto: Karin Kraus
Ob freie Formen oder Muster – es ist alles möglich und erlaubt | Foto: Karin Kraus
Alle Ideen entstehen im Tun, es braucht keine Anleitung, nur Neugier | Foto: Cornelia Oechslin
Ko-Kreieren ist inspirierend | Foto: Cornelia Oechslin
So viel tolles Material, da
Teamwork will gelernt sein | Foto: Cornelia Oechslin
Auch auf noch wackeligen Beinen ist volles Mitwirken möglich | Foto: Cornelai Oechslin
Selbständig eintauchen in eigene Welten | Foto: Cornelia Oechslin
Und in gemeinsame Welten eintauchen ist auch schön | Foto: Cornelia Oechslin
Haha, Mama, jetz hab ich dich! Foto: Cornelia Oechslin
Mit Malerabdeckband den ganzen Raum erobern | Foto: Karin Kraus
So ist Aufräumen überhaupt nicht langweilig | Foto: Karin Kraus
Prospettiva
Vogliamo utilizzare i risultati ottenuti per avvicinare altri comuni e sviluppare con loro progetti pilota localizzati. L’obiettivo è anche quello di sperimentare FLOWmobil in aree rurali e urbane per valutare il maggior numero possibile di condizioni quadro diverse e condividere le esperienze e i risultati con la rete attraverso i nostri canali di comunicazione. La diffusione a livello nazionale delle migliori pratiche si è rivelata un successo sin dalla fase pilota di Lapurla.
Il progetto in corso è finanziato dal programma «Nuovi Noi» della Commissione svizzera per la migrazione per il periodo 2025-29. Attualmente siamo in procinto di acquisire ulteriori finanziamenti per il progetto nazionale. I comuni interessati e i potenziali tandem FLOWmobil sono invitati a contattarci.
Arte, linguaggi e prima infanzia al Museo Vincenzo Vela
Il Museo Vincenzo Vela promuove l’accesso alle opere d’arte e agli spazi museali, attraverso nuovi linguaggi creativi e una mediazione ispiratrice, con l’intento di sviluppare strumenti per attivare, ricercare, promuovere e valutare la creatività nella primissima infanzia.
Il presente progetto vuole invitare bambine e bambini tra zero e quattro anni, accompagnati dalle famiglie e/o dal personale educativo di riferimento, presso gli spazi del Museo Vincenzo Vela.
Il Museo infatti, con i suoi ampi ambienti interni e generosi spazi esterni, con le forme-sculture candide che lo abitano, con un ambiente senza pericoli e senza ambizioni che prevaricano il sentire del bambino, e grazie al fatto di essere un luogo che sull’accoglienza ha basato il suo dialogo con ogni genere di pubblico, rappresenta un’istituzione che può favorire l’avvio di un’esperienza unica nel suo genere.
Attraverso diverse fasi distinte, il progetto intende: acquisire esperienza pratica nel campo dell’educazione estetica e della partecipazione culturale per i bambini tra 0 e 4 anni; osservare, registrare, analizzare e descrivere alcuni comportamenti al fine di identificare aspetti significativi di un dato ambiente culturale come quello museale; sviluppare strumenti per attivare, ricercare, promuovere e valutare la creatività nella primissima infanzia; estrapolare dalla pratica indicazioni destinate alle famiglie, in forma di vademecum.
Profilo
Arte, linguaggi e prima infanzia al Museo Vincenzo Vela
Partner di progetto
Il progetto vuol essere sviluppato presso il Museo Vincenzo Vela di Ligornetto, in Canton Ticino. Si intendono partner di progetto il Museo Vincenzo Vela, l’iniziativa Lapurla, il Laboratorio di Ingegneria dello Sviluppo Schürch (LISS) e l’Ufficio Cantonale dei Giovani e delle Famiglie.
Pling Plong Meuh è un progetto realizzato da Hors Cases in collaborazione con il polo culturale La Bavette e l’asilo nido La Tonkinelle di Monthey.
Si propone un’esperienza sonora a bambini di età compresa tra 1 e 4 anni. Il progetto stimola l’ascolto nei bimbi. Cerca di creare un terreno fertile per la scoperta tramite l’udito partendo da suoni familiari e versi di animali, per distorcerli e arrivare a qualcosa di sorprendente. Questi percorsi alla scoperta dei suoni per i gruppi selezionati si svolgono a giugno del 2021. Al termine dell’esperienza, il team artistico provvederà a lasciare delle “tracce” sonore nei luoghi visitati.
Profilo
Pling Plong Meuh
Partner di progetto
La Bavette Quai de la Vièze 4 CP 1169 1870 Monthey
Équipeartistique: ÉmilieBender, comédienne et marionnettiste; Gérald Wang, créateur son
ÉquipeLa Bavette:Catherine Breu, médiatrice culturelle et directrice de La Bavette, Lucie Berra,communication
Équipede la garderie: Stéphanie Revaz Martignoni,responsable pédagogique à la Tonkinelle et les éducatrices accompagnantes (1–2responsable·spar groupe)
Promotori
Finanziato con un contributo di incentivazione dell’iniziativa Lapurla (2021).
“Ensemble partons découvrir le Musée d’art et d’histoire!” (“Andiamo insieme a scoprire il Museo d’Arte e di Storia!”) permette a bambini da 1 a 4 anni e alle loro famiglie di varcare per la prima volta la soglia di un museo e diventare protagonisti dell’incontro. I processi sono realizzati in collaborazione con lo spazio bimbi La Coccinelle, collegato a un centro per richiedenti asilo. Le varie fasi d’incontro hanno luogo da aprile a giugno del 2021. Un secondo ciclo è previsto per l’autunno del 2021.
Ciclo 1
Scoperta dell’opera di Ferdinand Hodler sul pavimento e creazione libera
Tra montagna e ciottoli, sentire la materia e vivere la propria esperienza
Piegare, toccare e accartocciare la carta velina…
bianca come le nuvole del paesaggio
Riconoscersi in una fotografia, abbassare la mano e sorridere
Alla scoperta del Museo d’Arte e di Storia di Ginevra (MAH)… seguendo la linea del mosaico sul pavimento… adulti e bambini in movimento
Esplorare il pavimento, osservare, toccare e sentire
Anche toccare la ghiaia del cortile del Museo d’Arte e di Storia fa parte dell’avventura della giornata
Esplorare i colori del quadro e dipingere in piedi, avere la libertà di lasciare le proprie tracce
Scegliere il colore, esplorare la materia sul pavimento, concentrarsi sul momento, sull’esperienza
La Coccinelle, spazio bimbi del Centro di accoglienza di Rigot per persone richiedenti l’asilo a Ginevra, ha partecipato al progetto pilota “Andiamo insieme a scoprire il Museo d’Arte e di Storia!” proposto dall’associazione Kaléidoscope.
Tramite una partnership in co-costruzione con il Museo d’Arte e di Storia (MAH), nel 2021 alcuni bambini di età compresa tra 1 e 4 anni hanno preso parte a laboratori presso La Coccinelle e a visite al MAH. Un’esperienza che ha consentito loro di scoprire in modo multisensoriale i colori e le montagne mediante un’opera del pittore Ferdinand Hodler, alcuni materiali nonché mediante delle sculture presenti in una sala della sezione Antichità egizie del museo.
Questo progetto pilota trasversale che si focalizza sulla prima infanzia, l’integrazione, la società e la cultura ha avuto molteplici impatti positivi sulla rete ginevrina. E, grazie all’iniziativa Lapurla, ha ottenuto una maggiore “legittimità” in tema di sostegno delle pari opportunità.
Ciclo 2
Condividere la propria scoperta, un po’ di cotone idrofilo, morbidezza per l’orecchio… sorridere… essere orgogliosi/e della propria idea-
Ciclo 3
Profilo
“Andiamo insieme a scoprire il Museo d’Arte e di Storia!”
I partner del progetto
Centro di accoglienza di Rigot: i bambini che hanno partecipato a questa avventura, i loro fratelli e sorelle, le loro famiglie; Nidal Abraha, educatrice infantile presso La Coccinelle – spazio bimbi del Centro di accoglienza di Rigot, e l’Ecole des parents; tutto il team educativo e, in particolare, Sundus Al Juboori, Faranak Gharahmani, Isabelle Furlanetto, Diane Keza, Maryam Nazari e Lorraine Sider; Nicolas Raballand e Heidi Gusset, assistenti sociali specializzati in interventi collettivi.
Ufficio di integrazione degli stranieri del Canton Ginevra: Mathilde Maradan, responsabile dei progetti “infanzia” da agosto 2021; Monique Othenin-Girard, responsabile dei progetti “infanzia” fino a luglio 2021.
Dipartimento della cultura e della transizione digitale (DCTN) della Città di Ginevra: Véronique Lombard, responsabile dell’Unité Publics e programmazione culturale del DCTN nonché membro del gruppo Eveils culturels; Alexandre Monnerat, collaboratore amministrativo del DCTN e membro del gruppo Eveils culturels.
Dipartimento della coesione sociale e della solidarietà (DCSS) della Città di Ginevra: Céline Burki, segretaria di direzione presso il DCSS e membro del gruppo Eveils culturels.
Gruppo romando di LAPURLA: Anne Kummer, presidente del Comitato dell’Ecole des parents, e Maryjan Maître, direttrice della Maison de la créativité e responsabile del gruppo Eveils culturels.
Pro Enfance: Sandrine Bavaud, segretaria generale, e Catherine Salla, responsabile di progetto e referente di Lapurla nella Svizzera romanda.
E per finire: Mélanie Metivier, fotografa durante un’uscita al MAH, e il Comitato dell’associazione Kaléidoscope, che non ha mai fatto mancare il suo sostegno.
Promotori
Finanziato con un contributo di incentivazione dell’iniziativa Lapurla (2021).
Il progetto pilota “La ricetta della scoperta al museo” è un’iniziativa comune del Centro di vita infantile di Montelly, del Museo Cantonale delle Belle Arti di Losanna e dell’associazione Partenaire Enfance & Pédagogie.
Incontri tra adulti: approccio alle opere. Emozioni provate, come parlarne con i bambini o come vivere la visita con i più piccoli.
Bilancio del progetto pilota di Lapurla “La ricetta della scoperta al museo”
Il progetto pilota “La ricetta della scoperta al museo” è stato sviluppato nel Canton Vaud nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Lapurla – I bambini rincorrono la loro curiosità”. Per questo progetto promosso dal Centro di vita infantile di Montelly a Losanna, dal Museo Cantonale delle Belle Arti (MCBA) sempre di Losanna e dall’associazione Partenaire Enfance & Pédagogie (PEP) è ora disponibile un bilancio che comprende una modellizzazione pedagogica molto interessante.
L’obiettivo del progetto era riflettere insieme sull’accoglienza dei più piccoli al museo. Per quasi un anno, i/le partner si sono incontrati/e confrontandosi sulle modalità di visita del MCBA con bambini di età compresa tra due anni e mezzo e quattro anni e mezzo. Cosa visitare, quale accompagnamento prevedere, come preparare l’attività, come parlarne ai genitori, quali intenti pedagogici perseguire? Queste domande hanno scandito il periodo di svolgimento del progetto e hanno consentito ai bambini di fruire di un approccio ludico al museo. Sono stati proposti anche dei laboratori con le famiglie. La riflessione condotta nel 2021 e la valutazione di questo progetto da parte del team educativo contribuiscono alla costruzione di un’esperienza pedagogica che funge da modello per altri team o persone adulte accompagnatrici
Alcuni elementi emersi dalla valutazione del progetto
Per il MCBA, la realizzazione di un progetto di questo tipo, di un’offerta di mediazione e di un accompagnamento di qualità può “[…] avvenire soltanto in co-costruzione insieme a professionisti/e della prima infanzia e in un’ottica di reciprocità: il personale del museo viene sensibilizzato sulle esigenze e le capacità nella prima infanzia, mentre quello del Centro di vita infantile viene accompagnato nella creazione del rapporto con il museo”.
Alla mediatrice del museo, in particolare, è spettato “[…] il ruolo di far comprendere agli/alle educatori/trici della prima infanzia che le opere esposte, al pari dell’edificio museale, rappresentano autentiche risorse pedagogiche per la loro pratica professionale. La mediatrice lavora insieme alle altre due promotrici all’elaborazione di un dispositivo (procedimento) che, da un lato, consente di far emergere negli/nelle educatori/trici un atteggiamento riflessivo sul loro legame con l’arte e la creatività e, dall’altro, nel personale del museo sul rapporto con il pubblico più giovane”.
Il Centro di vita infantile di Montelly ha partecipato all’elaborazione e all’implementazione del progetto a partire da esperienze già vissute. “Da parte del Centro, questo implica riflessioni, osservazioni e valutazioni di quello che si sperimenta con il gruppo di bambini (interscambio tra riflessione e sperimentazione, costruzione di un ‘protocollo’ pedagogico). Il personale svolge anche un ruolo di trasmissione di informazioni e sapere alle famiglie dei bambini.” “Lavorare in contemporanea su svariati progetti incentrati sulla creatività, la formazione estetica e la partecipazione culturale ha consentito al team PEP di ampliare le proprie conoscenze in materia così da poter proporre tali tematiche negli istituti del cantone presso cui organizza degli incontri.”
La ricetta della scoperta al museo
Dopo il terzo incontro, il team educativo ha scritto la seguente ricetta:
Preparazione: fate in modo che il vostro piccolo gruppo indossi scarpe robuste e indumenti comodi. Raccontategli l’avventura che sta per vivere al museo… e via!
Prendete 400 grammi di curiosità e 500 grammi di pazienza per una scoperta con i fiocchi e mescolate il tutto!
Arrivati sul posto aggiungete due decilitri di regole, un litro di fantasia, due litri di spirito di osservazione e lasciate riposare.
Durante la visita si aggiungeranno autonomamente colori, forme e dimensioni diverse per condire la vostra ricetta con domande e idee per i/le vostri/e artisti/e in erba.
Non dimenticatevi assolutamente di completare la ricetta con un pizzico di stupore. E non risparmiate sul buonumore!
È tutto pronto! Sulla via del ritorno, assaporerete la vostra visita: il tempo trascorrerà velocemente perché il museo, come la buona cucina, di rado lascia indifferenti…
Continuità del progetto pilota
La valutazione del progetto evidenzia tre fattori strategici: l’autonomia, l’accompagnamento di qualità e la formazione continua:
Il personale professionista del Centro di vita infantile di Montelly è in grado di visitare autonomamente il MCBA e trasferire le sue competenze in altri luoghi di cultura grazie a un approccio incentrato sui bambini.
Occorre avere un numero sufficiente di persone adulte per andare al museo e offrire un accompagnamento individuale a ogni bambino. Si potrebbe sviluppare una collaborazione con i genitori.
Il processo potrebbe essere oggetto di una modellizzazione da parte di PEP e MCBA, al fine creare un modulo formativo per educatori/trici infantili nell’ambito del loro aggiornamento. L’obiettivo è conferire autonomia nella visita al museo al personale professionista che lo desidera nonché facilitare i progetti di visita eliminando la necessità di effettuare prenotazioni. Le visite, pertanto, potranno eventualmente essere decise anche il mattino stesso: un modus operandi maggiormente in linea con le esigenze organizzative di un’istituzione della prima infanzia. Se desiderato, le persone formate potranno recarsi al museo con i loro gruppi di bambini per tutta la loro carriera.
Jean-Michel Auvray, addetto alla sicurezza e alla sorveglianza del MCBA
Coralie, Arjen, Willy, Khaoula, Maude, Edna, Marianne: i/le professionisti/e del gruppo della
fascia di età intermedia (bambini da due anni e mezzo a cinque anni)
Promotori
Finanziato con un contributo di incentivazione dell’iniziativa Lapurla (2021).
Direzione di progetto
Coordinamento tra partner e collegamento con Lapurla:
Sabine Germann, consulente pedagogica PEP
Montoie 36
1007 Losanna sabine.germann@pep-vd.ch
Gabrielle Chappuis
Mediatrice culturale responsabile dell’inclusione e dei progetti partecipativi
Museo Cantonale delle Belle Arti di Losanna (MCBA) gabrielle.chappuis@vd.ch
Tamara Airoldi
Responsabile pedagogica
Centro di vita infantile (CVE) di Montelly a Losanna tamara.airoldi@lausanne.ch
Un invito a esplorare le associazioni di idee in modo sensoriale
Proposto dal Museo della Mano UNIL-CHUV, il workshop Ghirlande di idee è un invito a esplorare le associazioni di idee in modo sensoriale. Questo workshop, destinato ai luoghi di assistenza ai bambini più piccoli di Losanna e dintorni, è concepito come chiave d’accesso a una mostra sulle intelligenze artificiali. Sprona i più piccoli a combinare materiali, forme e colori, stimolando la memoria e la capacità narrativa. La mostra è aperta dal 18 febbraio 2022 al 24 settembre 2023. Il workshop sarà realizzato in collaborazione con una struttura di accoglienza.
Il Museo della mano UNIL-CHUV, luogo di cultura scientifica e medica, propone nel 2022 e 2023 laboratori creativi per bambini da 2 a 4 anni. Un invito a esplorare le associazioni di idee in modo sensoriale. Allegre combinazioni di forme, colori e materiali che assumono un ruolo fondamentale per l’apprendimento e la creatività. In collaborazione con il Servizio prima infanzia della Città di Losanna, Pro Enfance, Partenaire Enfance & Pédagogie (PEP) e il Centro di risorse per l’educazione dell’infanzia (CREDE).
Per eventuali domande: Museo della mano UNIL-CHUV Rue du Bugnon 21 1011 Losanna musee.main@hospvd.ch
Esperimenti sonori e motori per l’ascolto e la partecipazione
L’obiettivo è intraprendere dei processi di ricerca creativa con i bambini, affinare i sensi, tendere l’orecchio, riscoprire il proprio corpo, sperimentare l’autoefficacia e dimenticare sé stessi (flow).
Andiamo alla ricerca di suoni e movimenti interessanti. Sperimentiamo con il corpo, lo spazio e gli strumenti che abbiamo a disposizione, prevalentemente di metallo. I suoni e i rumori quotidiani vengono ascoltati e vissuti in modo nuovo, amplificandoli anche con dei microfoni a contatto.
Esplorare e scoprire cose nuove insieme in un’attività di co-costruzione è emozionante per tutti | Foto: Simone Carlo Surace
Dopo una breve performance iniziale improvvisata delle artiste, i bambini vengono invitati in modo non verbale a partecipare alla pièce. Lo spazio diventa teatro di un gioco musicale condiviso. Accogliamo le idee dei piccoli, le sviluppiamo e prestiamo attenzione ai suoni e agli impulsi da cui i bambini sono particolarmente affascinati.
Cosa si sente quando delle cerniere lampo chiacchierano tra di loro? Cosa dice la scala a cavalletto e cosa risponde strepitando il vecchio flauto traverso di fianco? In un gioco comune con i bambini piccoli e i loro accompagnatori, Jenni Arne e Salome Böni vanno alla scoperta di suoni e movimenti con alcuni oggetti selezionati che si trovano facilmente in casa e in giardino. Nasce così uno spazio sonoro improvvisato a cui i bambini possono contribuire come vogliono. Uno spettacolo partecipativo dal divertimento garantito per grandi e piccini!
Dal vissuto, alla partecipazione, al lasciar fare: questa è la filosofia di Lapurla | Foto: Simone Carlo Surace
Gaby Herzog (co-responsabile operativa), Annika Heise (co-responsabile del gruppo), Ladina Stofer (co-responsabile del gruppo), Rebecca Rohrer (co-responsabile del gruppo), Taissia Mühlethaler (co-responsabile del gruppo), Lyn Krippendorf (co-responsabile del gruppo), Talia Harari (co-responsabile del gruppo), Tabea Duhme (sostituta), Petra Kollöffel (apprendista come operatrice nell’assistenza ai bambini), Karin Wüthrich (apprendista come operatrice nell’assistenza ai bambini), Matea Stipic (apprendista come operatrice nell’assistenza ai bambini), Tim Heiniger (apprendista come operatore nell’assistenza ai bambini) nonché un/una nuovo/a apprendista e un/una operatore/trice del servizio civile
Promotori
Promozione della cultura del Canton Berna, Ufficio cultura, Iniziativa di promozione 2018 “U4 – Borse di studio di incentivo alla promozione della partecipazione culturale nella prima infanzia”
Gioco d’acqua musicale e digitale con bambini sotto i quattro anni
Blubb è un progetto culturale semi-virtuale e musicale per bambini di età inferiore a quattro anni. Andando a ricercare i suoni dell’acqua e traendo ispirazione dal fascino strumentale della musica classica, il progetto punta a stimolare la creatività e risvegliare la curiosità dei bambini.
Non si tratta di perseguire un obiettivo specifico bensì di provare gusto in ciò che si fa, con tante idee e senza alcun tipo di pressione. Il progetto si focalizza sull’elemento dell’acqua e sui diversi suoni che permette di creare.
Foto: Anita Affentranger
Profilo
Blubb
Partner di progetto
Kita kids & co au Lac
Aarbergstrasse 60
2503 Biel/Bienne
Persone coinvolte
Kita Team
Keli Kotseva (responsabile Kita kids & co au Lac), Carolin Lopez (responsabile del gruppo “Charly”), Djior Kone (responsabile del gruppo “Coco”), Serpil Balcal (co-educatore), Katrin Jakob (co-educatrice), David Stauffer (co-educatore), Nico Krebs (apprendista), Valmira Sabani (apprendista)
Promotori
Promozione culturale del Canton Berna, Ufficio cultura
Mentre i genitori con i loro figli aspettano una consulenza per mamme e papà, nella sala d’attesa vengono invitati dalle responsabili del laboratorio del centro comunitario a scoprire, sperimentare ed esplorare alcuni materiali utilizzando tutti i sensi. Chi ci prova gusto può proseguire con questa attività partecipando alle offerte del laboratorio del centro.
Il fascino per le tracce lasciate dal movimento è già presente nei bambini molto piccoli | Foto: Anna Renold
Il centro di consulenza per mamme e papà è presente da diverso tempo presso i centri comunitari di Zurigo. Ciò offre alle responsabili del laboratorio del centro comunitario la grande opportunità di stringere facilmente contatti personali con un gran numero di genitori e di raggiungere anche i genitori che non hanno ancora avuto modo di conoscere e usufruire delle offerte del centro comunitario. Nascono così dialoghi interessanti in cui le responsabili del laboratorio possono rispondere a un gran numero di domande sulla creatività e sulla formazione estetica, sebbene le questioni inerenti all’educazione e allo sviluppo rimangano competenza del centro di consulenza per mamme e papà.
Il fascino per le tracce lasciate dal movimento è già presente nei bambini molto piccoli | Foto: Anna Renold
Il feltro consente ai bimbi di esplorare i colori, le forme e le sensazioni tattili | Foto: Anna Renold
Ulteriore offerta
La presenza delle responsabili del laboratorio del centro comunitario con il progetto “wARTraum” nell’ambito dell’offerta dei centri di consulenza per mamme e papà rende facilmente accessibili le offerte dei centri. È bello vedere un numero maggiore di genitori che grazie all’iniziativa scoprono il centro comunitario e usufruiscono delle sue iniziative. L’ulteriore offerta del laboratorio del centro comunitario per bambini da 0 a 4 anni è molto richiesta. Qui bambini e genitori si immergono insieme nell’attività creativa.