Lapurla

CHIKU: Guardare con stupore, creare e operare, essere creativi

Il Chinderhort Appenzell incontra la Kunsthalle Ziegelhütte

Appenzell (AI)

In otto appuntamenti, i bambini del Chinderhort Appenzell hanno visitato la mostra Bauplatz Kreativität (Cantiere della creatività) nella Kunsthalle Ziegelhütte. Il 30 settembre 2018 si è svolta l’inaugurazione per genitori, parenti e interessati, a cui hanno partecipato 75 persone.

Lapurla
Foto: Anita Affentranger

1a serie di visite | Mostra: Bauplatz Kreativität

Bauplatz Kreativität

Eine Wanderausstellung der Bildschulen Schweiz

 

Kinder des Chinderhorts Appenzell besuchten an acht Terminen die Ausstellung Bauplatz Kreativität in der Kunsthalle Ziegelhütte. Am 30. September 2018 fand die Vernissage für Eltern, Verwandte und Interessierte statt, an der 75 Personen teilnahmen.

 

Übergeordnete Klammer für die Ausstellung «Bauplatz Kreativität» ist das Thema Kreativität. Was bedeutet Kreativität eigentlich? Was wird im allgemeinen Sprachgebrauch darunter verstanden? Können die glücks- und erfolgsversprechenden Floskeln rund um den Begriff Kreativität eingelöst werden? Und was heisst es, im Bereich der gestalterischen Bildung von Kindern und Jugendlichen selbst «kreativ» zu sein, kreativitätsfördernd zu handeln und gleichzeitig gestalterische Kenntnisse und Techniken zu vermitteln?

2a serie di visite | Ottobre 2019: reCREATE, cambiare le immagini

Nell’ambito di una mostra aperta a tutti concepita nel settore della mediazione artistica, per quasi quattro settimane il pubblico ha potuto disporre "creativamente" di oltre 40 dipinti, stampe, disegni e riproduzioni fornite dal team museale presso il grande negozio di seconda mano Brockenstube di San Gallo. Le immagini, evidentemente poco amate, sono state modificate, ampliate, reinterpretate o commentate in modo autonomo e creativo dalle visitatrici e dai visitatori. I bambini del Chinderhort Appenzell sono stati coinvolti in questa iniziativa e anche loro hanno potuto modificare le immagini. 

3a serie di visite | Settembre-ottobre 2020: alla scoperta della Ziegelhütte e dei materiali

Cinque bambini del Chinderhort Appenzell, di età compresa tra 6 mesi e 2 anni, hanno visitato cinque volte la Kunsthalle Ziegelhütte. Ad accompagnarli sono state la maestra d’asilo e co-responsabile di progetto Regina Dobler e un’apprendista. 

  

Presso la Kunsthalle Ziegelhütte i bambini sono stati accolti dalla mediatrice artistica e co-responsabile di progetto Anna Beck-Wörner in rappresentanza del museo. 

  

Questa la sua filosofia: "Insieme intraprendiamo un viaggio di scoperta del museo, osserviamo quello che interessa ai bambini e così rincorriamo naturalmente la loro curiosità. 

  

Di volta in volta, un materiale (legno, carta, cartone, plastilina, ecc.) viene messo a disposizione per essere sperimentato e viene collocato in luoghi diversi dell’edificio e messo al centro dell’attenzione. A volte viene utilizzato, altre volte magari no – lo decidiamo noi a seconda della situazione. 

  

Prima del termine dell’incontro, si svolge ancora un breve ma intenso scambio tra la mediatrice artistica e ogni singolo bambino, dopodiché ci salutiamo in attesa della visita successiva.

4a serie di visite | Gennaio a febbraio 2021: alla scoperta della Ziegelhütte e dei materiali

È già la quarta volta che i bambini del Chinderhort Appenzell si recano alla Kunsthalle Ziegelhütte per una serie di visite. 
Adesso è il turno di cinque bambini di età compresa tra un anno e mezzo e 3 anni. Visto che il museo al momento è chiuso a causa della pandemia, il piccolo gruppo può esplorare liberamente (anche gridando e correndo) l’edificio e ammirare le opere d’arte. 
È una bella cosa per tutti noi: da questa iniziativa nascono infatti nuove possibilità e libertà. Come di consueto, i bambini vengono accompagnati da Regina Dobler, responsabile di progetto dell’asilo, e da un’assistente. Anche la capogruppo ha partecipato due volte. Più passa il tempo, più il progetto diventa sempre più chiaramente un caposaldo sia per la Kunsthalle Ziegelhütte che per il Chinderhort Appenzell.

5a serie di visite | Agosto-Settembre 2021

Il primo pomeriggio con il nuovo gruppo di bambini è già finito.

Abbiamo esplorato l'edificio e infine abbiamo dipinto con acqua e pennelli nello studio.

Secondo Regina, i bambini hanno dovuto essere convinti dai loro compagni a venire alla Kunsthalle Ziegelhütte, ma hanno passato un'ora e mezza con noi.

Alla fine non volevano andarsene e non vedono l'ora di fare la prossima visita.

Brevi video su «CHIKU»

Sulla base del progetto modello «CHIKU» forniamo consigli generali per stimolare la creatività. I bambini piccoli non hanno ancora l’intenzione di produrre qualcosa: infatti, per poter comprendere tutto quello che li circonda, devono prima sperimentarlo con i diversi sensi. Sono interessati alle caratteristiche e alla natura delle cose: come si percepiscono al tatto, all’udito, all’olfatto e al gusto e come si possono impilare, mischiare, girare, modificare e alterare. Sono dei veri e propri ricercatori, autentici maestri della sperimentazione.

Intervista con le due pioniere

«Vedere otto bambini piccoli totalmente concentrati è stato proprio sorprendente.»

Anna Beck-Wörner

Quando Anna Beck-Wörner e Regina Dobler parlano di CHIKU, intendono il progetto «CHInderhort und KUnst». Per cinque mesi le due donne hanno accompagnato i bimbi del Chinderhort Appenzell alla Kunsthalle Ziegelhütte.

 

Cosa vi ha spinto a partecipare a Lapurla con il progetto CHIKU?

AB: Personalmente ero curiosa di vedere se quello che c’è scritto nella pubblicazione funzionasse veramente. La mostra Bauplatz Kreativität, attualmente in corso nel nostro museo, si prestava bene per lavorare con gruppi di bambini piccoli.

 

RD: Mi piaceva l’idea di mostrare ai bambini un mondo nuovo e magari suscitare in loro una nuova consapevolezza. Cosa c’è di meglio di Legoland? Quadri, sculture, lavori manuali. Mi interessava schiudere loro una nuova prospettiva.

 

AB: Ad Appenzello siamo forse già un po’ all’avanguardia in tema di offerte per i bambini. Esiste infatti già il Goofe-Atelier per i bambini dai sei anni. Nell’ambito del progetto CHIKU abbiamo potuto creare un contesto che permette ai bambini piccoli di conoscere attentamente uno spazio artistico.

 

RD: Anche i genitori dei bambini si sono mostrati subito entusiasti, soprattutto quelli che di solito non vanno nei musei.

 

AB: Inoltre ci ha fatto davvero piacere che anche altri visitatori si siano complimentati per quello che stavamo facendo con i bambini e che siano rimasti volentieri a guardarli.

 

Quali sono stati i momenti più belli per voi?

RD: Non c’è stato un momento speciale, ma tanti momenti indimenticabili. Mi ha emozionato molto vedere che i bambini erano così intenti nell’attività da lasciarsi completamente andare. Si è generata un’energia molto positiva.

 

AB: Anche per me i momenti più belli sono stati quelli in cui svolgevamo attività pratiche. Un bimbo di due anni all’inizio si sentiva un po’ spaesato dalla vastità dell’ambiente, ma poi si è abituato e si è messo a incollare come gli altri.

 

RD: E ha preparato un bigliettino per la mamma e il papà.

 

AB: I bambini hanno bisogno di un contesto e di materiali. Dopodiché possono iniziare con l’attività – e continuare per tanto tempo.

 

RD: Nel nuovo ambiente i bambini erano molto più tranquilli del solito. In qualche modo hanno percepito subito che si trattava di una sorta di luogo sacro. Non c’è stato bisogno di dire loro che non potevano toccare questa o quella cosa.

 

AB: È vero. Vedere otto bambini piccoli totalmente concentrati è stato proprio sorprendente.

 

È evidente che voi due formate una bella squadra. Che altro serve affinché un progetto di questo tipo possa funzionare?

RD: Per lavorare con i bambini serve un atteggiamento di apertura. Non ci si può attenere rigidamente a una regola. È utile saper prendere le situazioni come vengono ed essere in grado di capire che le cose vanno già bene così come sono. Questo presuppone ovviamente una certa calma.

 

AB: Esatto, serve una buona dose di flessibilità da parte delle responsabili di progetto, oltre alla presenza di un numero sufficiente di adulti. E poi avevamo questo spazio libero e aperto in cui i bambini potevano muoversi come volevano. Siamo riuscite a creare un contesto adatto ai bambini in questo ambiente non ancora del tutto a misura di bambino.

Inoltre serve una direzione e un team che ti supporti – due elementi su cui abbiamo potuto contare al 100% alla Kunsthalle Ziegelhütte. Anche per questo il progetto ha avuto così tanto successo. 

Al vernissage-finissage ci sono stati moltissimi visitatori che hanno espresso un grande apprezzamento per CHIKU. Stiamo già pianificando un nuovo progetto simile per il prossimo anno. Le esperienze con i bambini, infatti, ci hanno arricchito tanto.

 

Intervista: Monika Gut

Lapurla
Regina Dobler (a sinistra) è educatrice presso il Chinderhort Appenzell, Anna Beck-Wörner è mediatrice artistica presso la Kunsthalle Ziegelhütte Appenzell. Foto: Kathrin Schulthess. Luogo: OFFCUT Zurigo

Descrizione del progetto CHIKU

Partner di progetto

Kunsthalle Ziegelhütte
Ziegeleistrasse 14 
9050 Appenzell

 

Chinderhort Appenzell
Gaiser Strasse 17
9050 Appenzell

Persone coinvolte

Sandra Büchi (responsabile direzione asilo), Ezra Roduner (apprendista al 3° anno), Monika Egl (apprendista al 1° anno), Ramona Fässler (stagista), Jana Manser (apprendista al 2° anno), Olivia Beck (capogruppo), Dr. Roland Scotti (curatore, Kunsthalle Ziegelhütte), Nicole Tropiano (cassa e sorveglianza museo), Ursula Schmid (cassa e sorveglianza museo), Elga Koch-Busatta (cassa e sorveglianza museo), Marieke Suter-Ros (cassa e sorveglianza museo).

Promotori

Finanziato da Chinderhort Appenzell, Kunsthalle Ziegelhütte e Heinrich Gebert Kulturstiftung Appenzell, su impulso dell’iniziativa Lapurla (2018).

Recensione media

Responsabili di progetto

Anna Beck-Wörner
Kulturvermittlerin Kunsthalle Ziegelhütte
kunstvermittlung@kunsthalleziegelhuette.ch

 

Regina Dobler
Miterzieherin Chinderhort Appenzell
regina.dobler@gmx.ch

Bambini

Prima serie di visite: Noah (4), Jon (3), Jan (3), Alessia (3), Leandro (4), Alessia (5), Mia (3), Malin B. (3), Jan Luca (3), Malin W. (3). (5), Johann (5), Fredrick (4), Marielle (3), Anita (4), Romeo (3), Emanuel (4), Ivan (4), Maurin (4), Henri (4), Gianluca (3), Benjamin (4), Kandes (4), Lilian (4), Noemi H. (2), Teemu (2), Ron (7), Lukas (8), Leron (2), Alina (2), Viktoria (4), Diego (5), Andrina (5), Gian (5), Cedric (4), Tim (7), Marius (5), Mauro (8), Nina (8), Anais (6), Stelios (8), Kay (12).

2a serie di visite: Jan M.(4), Malin (4), Nerea (3), Janis (4), Annina (3), Amédé (3), Elio (4), Alina (3), Jan Luca (4), Leron (3), Sophia (3), 
Noemi (4), Alessia H. (6), Teemu (4), Emma (3), Lenny (3), Jan B. (3), Mia B. (5), Elin Meja (7), Kandes (6).

3a serie di visite: Victoria (1), Nick (1), Livio (2), Linnea (2), Vitus (2).

4a fila in visita: Marie (2), Louan (3), Leon (2), Tobias (1,5), Moreno (2,5).

5a fila in visita: Jonah (2), Jan (2), Dzena (3), Charlotte (2), Maria (3), Melina (3).

Durata

1° serie di visite: da maggio a settembre 2018 
2a serie di visite: ottobre 2019
3a serie di visite: settembre-ottobre 2020
4a serie di visite: gennaio-febbraio 2021
5a serie di visite: agosto-settembre 2021