La creatività ha bisogno di ispirazione piuttosto che di istruzioni

Per specialisti e genitori

Brevi video di ispirazione: quando l’impressione si trasforma in espressione

C’è così tanto da scoprire! Sulla base di esempi pratici concreti, Lapurla fornisce stimoli e impulsi agli adulti. Ad esempio su come poter esplorare i luoghi di cultura insieme ai bambini piccoli. Su come il materiale plasmabile stimoli la creatività. E su come tramite la co-costruzione possano nascere giochi divertenti sul momento. In questo modo risulta visibile e udibile come dall’impressione si genera l’espressione.

Lapurla
Illustrazione: Lorenz Meier

Nota importante: i nostri filmati non sono messi in scena, bensì derivano da una documentazione basata sull’osservazione dei meccanismi spontanei di co-costruzione dei progetti modello. Essi illustrano cosa intendiamo per concetti come spazi di libertà, seguire la curiosità del bambino e autoefficacia.

FOCUS SULLO SPAZIO

Occasioni di apprendimento in luoghi di rilevanza culturale

Perché visitare regolarmente luoghi di cultura con i bambini piccoli?

Impulsi forniti da atmosfere e spazi speciali

I bambini possono trovare svariati stimoli e impulsi per processi creativi non soltanto nella credenza della propria cucina, nella pozzanghera davanti casa o nella natura. I luoghi di rilevanza culturale presentano un potenziale particolarmente elevato per esplorare il mondo con tutti i sensi. A cominciare dall’atmosfera speciale e dagli ambienti fuori dal comune, che invitano a tutti gli effetti a intraprendere un percorso di scoperta.

 

Magari serve un po’ di coraggio per aprire porte sconosciute e schiudere così nuovi mondi. Ma se i bambini piccoli vengono portati regolarmente anche nei luoghi di cultura, possono acquisire fiducia e instaurare un rapporto con questi luoghi e, di conseguenza, con persone e oggetti presenti negli stessi. Esattamente come avviene con gli animali allo zoo o con l’altalena preferita al parco giochi.

«Possiamo sviluppare la curiosità soltanto se ci sentiamo bene. I bambini stressati non apprendono e non hanno coraggio.»

Herbert Renz-Polster, pediatra, 2019

Video: Arrivare e seguire la curiosità

Privilegiare la vicinanza

A separare il Kita Regenbogen dal Migros Museum für Gegenwartskunst sono soltanto 10 minuti di cammino. Tutti arrivano quindi rilassati. Il fatto di poter portare i passeggini nelle sale del museo è un vantaggio. Se necessario, infatti, i bimbi più piccoli possono continuare a dormire senza dover essere svegliati. Una volta che hanno dormito a sufficienza, anche loro sono pronti a interagire con curiosità con questo ambiente ancora sconosciuto.

Scene dal progetto modello «BonBon»

Video: Scoprire le cose e dare loro un nome

La ripetizione trasmette sicurezza e fiducia

I bambini conoscono già il luogo e l’esposizione, è la loro terza visita. Milo, 18 mesi, si avvia deciso alla ricerca dell’auto che ha scoperto l’ultima volta. L’educatrice segue la curiosità di Milo insieme a Elin, coetanea del bimbo, e lo aiuta a dare il nome giusto alle cose che lui vede. In questo modo incentiva l’apprendimento linguistico dei bambini

Video: Imparare a contare giocando con l’arte

Un divertimento che non finisce mai!

Consentito toccare: in questa sala con l’installazione luminosa non ci si annoia nemmeno per un istante! Chi avrebbe immaginato che con l’arte contemporanea si può imparare a contare? Mentre Milo conta diligentemente con l’aiuto dell’educatrice, Marta gattona e lo ascolta con attenzione. Elin è concentrata a giocare con la torcia. Continuando a spegnersi e accendersi automaticamente la luce crea il contesto per uno spassoso gioco del cucù.

Video: Sfruttare gli spazi di libertà

Conoscersi da prospettive completamente diverse

I luoghi di cultura offrono interessanti spazi di libertà per i bambini. Consentono infatti opportunità di azione inusuali e modalità d’incontro diverse dal solito. Questo non rafforza soltanto la consapevolezza dei più piccoli, ma anche il rapporto tra adulti e bambini.

Scene dal progetto modello «KinderKulturTreff MINI», nel quale bambini dell’asilo di 2-4 anni fanno prove ed esperimenti insieme ai loro genitori e ad altri bambini.

FOCUS SUL MATERIALE

Occasioni di apprendimento con materiale estetico

Perché i bambini hanno bisogno di materiale estetico?

Impulsi forniti dal materiale estetico

Dandosi da fare con il materiale, i bambini mettono in gioco tutti i sensi. Guardare, toccare, annusare, assaggiare e ascoltare il materiale: tutto questo stimola l’inventiva e l’espressione artistica dei bambini, sfidandoli a diventare creativi. Più il bambino è piccolo, più dovrebbe risultargli facile scoprire e modificare il materiale offerto.

 

Rispetto ai giocattoli e ai modelli da colorare e costruire, il materiale estetico si distingue per le seguenti caratteristiche:

  • Invita a sperimentare.
  • È plasmabile.
  • È modificabile.
  • Coinvolge svariati sensi.
  • Consente esperienze a tutti i livelli (manuale, emotivo, mentale).

Un luogo originale dove reperire materiali estetici:

OFFCUT – stimolante, sostenibile, conveniente!

Krims Kiste

Und wer gleich vor Ort bei OFFCUT Bern mit seinen Kindern eintauchen will ins Materialparadies, kann das im Rahmen des Angbeots KRIMS KISTE tun.

 

 

Video: Apprendere vivendo esperienze

L’autoefficacia promuove la resilienza

Essere creativi significa provare, sperimentare, escogitare, cercare nuove strade e soluzioni e non darsi per vinti se non si ottengono subito risultati. Fare progressi e imparare per il futuro significa anche poter fare qualche errore e trarre nuovi insegnamenti dalle proprie esperienze. Capire, infatti, significa, afferrare dei concetti.

Scene dal progetto modello «CHIKU»

Video: Le idee nascono quando si agisce

Come il materiale plasmabile stimola la creatività

I bambini non hanno bisogno né di istruzioni né di indicazioni su quello che vogliono creare e come devono farlo. Hanno invece bisogno di materiale plasmabile che li stimoli a inventare tanti giochi diversi. Nei processi creativi le idee nascono quando si agisce. Per questo è importante che i bambini seguano gli impulsi forniti dal materiale e che possano trovare un’espressione individuale sviluppando soluzioni personali.

Video: Ricercare e sperimentare

Sperimentare vuol dire trovare le risposte alle domande.

Come, perché, con cosa, per quale motivo, a che scopo? E poi? La co-costruzione consiste nel provare, scoprire ed escogitare insieme, per poi ammirare e apprezzare i risultati con gli altri.

In occasione dell’evento «Magischer Untergrund» («Magici sotterranei») promosso dall’HKB, bambini e adulti da 0 a 99 anni hanno potuto lasciarsi affascinare da giochi di «luce e ombra» utilizzando strumenti semplicissimi come torce e oggetti quotidiani.

Foto: Cercare, trovare e produrre tracce

Le tracce rendono visibile il movimento

Lasciare tracce è un bisogno primordiale dell’uomo. Il mondo è pieno di tracce e insieme ai bambini è possibile scoprirle, modificarle, integrarle con le proprie e inventare storie su di loro. In questo processo non c’è un giusto o uno sbagliato.

 

Impressioni sull’evento «Spuren suchen» («Cercare tracce») nell’ambito dell’iniziativa «HKB geht an Land» («L’HBK tocca terra»).

FOCUS SULLA CO-COSTRUZIONE

Altre occasioni di apprendimento nel quotidiano

65 brevi video sull’apprendimento nella prima infanzia e sullo sviluppo delle competenze linguistiche

Maggiori informazioni in tema di «occasioni di apprendimento per bambini fino a 4 anni» e «acquisizione precoce della lingua». Un progetto dell’unità di pianificazione dell’educazione del Canton Zurigo.

 

La direzione dell’educazione del Canton Zurigo mira a consolidare l’acquisizione precoce della lingua tramite brevi filmati e proposte di corsi di perfezionamento. I filmati, disponibili in 13 lingue, mostrano come i bambini imparano il linguaggio e in che modo genitori, altre persone di riferimento ed esperti possono guidarli nell’apprendimento quotidiano. Inoltre vengono proposti svariati corsi di perfezionamento professionalizzanti:

www.bfs-winterthur.ch/weiterbildung

«Tutto ciò che insegniamo ai nostri bambini deve distinguersi da quello che sanno fare le macchine.
»

Jack Ma, presidente Alibaba Group