Lapurla

Domande frequenti (FAQ)

Chiarimenti sull’iniziativa nazionale Lapurla

Cosa significa Lapurla? Come posso partecipare? In questa sezione istituzioni, genitori, media e soggetti interessati possono trovare le risposte alle domande più frequenti.

Lapurla

Attualmente Lapurla si trova in una fase pilota, in cui stiamo sperimentando, imparando e apportando modifiche. Anche alle nostre FAQ. Ma abbiamo già pronte alcune risposte alle vostre domande.

Da dove deriva il nome Lapurla?

Lapurla è un nome di fantasia ricavato dall’espressione francese «L’art pour l’art»*. Questo richiamo si lega al principale obiettivo dell’iniziativa: interfacciarsi in modo approfondito e senza un fine specifico con la produzione artistica e creativa. L’esperienza di flusso a essa correlata rappresenta il cuore dell’iniziativa: gli spazi esperienziali estetici mettono in moto un processo creativo sia nel bambino che nelle sue persone di riferimento.

 

* Definizione del dizionario Duden: Arte che non persegue un determinato fine né scopo [sociale]; arte fine a sé stessa.

Adesso i bambini piccoli devono conoscere anche l’arte?

A nostro avviso questa domanda non coglie nel segno. Abbiamo infatti idee consolidate su quelli che possono essere i luoghi adatti ai bambini. I luoghi di cultura spesso non rientrano in questa categoria, perché implicitamente ci focalizziamo sul tipo di comportamento richiesto in tali luoghi. Nella maggior parte dei casi esso segue logiche scolastiche orientate alla trasmissione di nozioni e cultura. Questo non corrisponde però al modo in cui i bambini apprendono e interagiscono con il mondo.

 

Si tratta pertanto di adottare un cambio di paradigma sostanziale: non dobbiamo «individuare» per i bambini le opere e i luoghi «adatti» a loro in base alla nostra prospettiva di adulti, bensì riscoprire insieme a loro questi luoghi e accompagnare i piccoli seguendo la loro curiosità. In questo modo diamo vita insieme a loro a un dialogo attivo, co-costruttivo e ricco di esperienze sensoriali.

 

La nostra filosofia, dunque, punta ad accogliere i bambini dall’inizio anche nei luoghi di rilevanza culturale in un’ottica di partecipazione culturale e ad aiutarli a costruire un rapporto con questi luoghi. Essi, infatti, offrono a bambini e adulti spazi esperienziali da scoprire insieme.

Perché Lapurla ritiene che non ci siano ancora offerte di questo tipo?

Al momento ci sono ancora troppe poche offerte adatte a bambini piccoli che consentano di creare un’interfaccia tra sostegno alla prima infanzia e cultura che duri nel tempo. Manca una consapevolezza sociale sul fatto che la partecipazione culturale debba iniziare dalla nascita e sulle condizioni quadro che servono ad assicurarne la qualità necessaria.

 

Se avete già instaurato una partnership di lungo termine basata sulla collaborazione tra enti della prima infanzia e istituzioni culturali, saremo particolarmente lieti di conoscere la vostra esperienza.

Cos’hanno di speciale i progetti modello di Lapurla?

L’iniziativa Lapurla vuole incentivare partnership di lungo termine che intreccino sostegno alla prima infanzia e cultura. A tal fine è necessario che i due partner si relazionino su un piano paritario e con un atteggiamento co-costruttivo, formulino obiettivi comuni per la loro collaborazione e li realizzino dialogando. Tutto questo mettendo sempre al centro la prospettiva dei bambini piccoli.

 

Siamo fermamente convinti che solo in questo modo possa nascere qualcosa di nuovo e con un valore aggiunto per tutti i soggetti coinvolti, e che ciò possa essere applicato nella pratica con una prospettiva di lungo periodo. In sostanza, come se si trattasse di rafforzare un rapporto di vicinato.

Perché le fondatrici considerano importante la co-costruzione?

La co-costruzione prevede che persone con prospettive diverse creino insieme qualcosa di nuovo tenendo conto delle esperienze, competenze e condizioni quadro di tutti i soggetti coinvolti.

 

Maggiori informazioni sono contenute nella nostra scheda informativa sulla co-costruzione.

Si stanno elaborando progetti modello anche in Ticino e nella Svizzera francese?

L’iniziativa nazionale si basa sulla pubblicazione «Ästhetische Bildung und kulturelle Teilhabe – von Anfang an!» («Formazione estetica e partecipazione culturale – dall’inizio!»), presentata nel maggio 2017 al Migros Museum für Gegenwartskunst di Zurigo in occasione di un evento di lancio. L’iniziativa punta a mettere in pratica i suggerimenti operativi contenuti al suo interno.

 

Al momento alcuni partner della Svizzera latina stanno traducendo la pubblicazione e organizzando a loro volta un evento di lancio. Saremo felici se in questo modo il tema sarà affrontato anche in altre parti del nostro Paese e si aggiungeranno altri progetti modello in Ticino e nella Svizzera francese.

Cosa devo fare per partecipare?

Se volete mettere in pratica in prima persona un progetto modello, dovete soddisfare i seguenti requisiti:

 

a) Avete trovato un’istituzione partner interessata a una collaborazione con voi.

b) Condividete i nostri valori e atteggiamenti (cfr. Linee guida).

c) La direzione della vostra istituzione e dell’istituzione partner sostengono il progetto e sono disposte a investire risorse proprie.

d) Siete interessati a confrontarvi con altri partner dell’attività pratica e siete disposti a contribuire all’elaborazione di conoscenze concrete con le vostre esperienze.

 

Se tutte queste condizioni sono rispettate, saremo lieti di confrontarci con voi.

 

Se siete interessati ad avere un confronto e desiderate ricevere informazioni sullo sviluppo di un progetto modello, non esitate a scriverci un’e-mail.

Come faccio a trovare un’istituzione partner?

Idealmente l’istituzione partner dovrebbe trovarsi nelle vostre immediate vicinanze. Questo perché il percorso per raggiungerla deve essere il più breve possibile, per il bene dei bambini. Altrimenti può succedere che durante il viaggio i bambini siano già esposti a talmente tanti stimoli nuovi da non essere più ricettivi nei confronti di tutto il resto.

 

Pertanto può essere sempre utile effettuare una piccola ricerca a livello locale per individuare quali enti per la prima infanzia, istituzioni culturali o artisti siano presenti in zona.

Cosa faccio se non trovo un partner?

Noi di Lapurla lavoriamo costantemente all’ampliamento delle nostre reti e alla costituzione di una community nazionale. In caso di necessità, pertanto, siamo lieti di intessere relazioni e, ove possibile, di mettere in contatto potenziali partner.